TERAPIA

le coq rouge-chagall

Una vita sessuale soddisfacente si realizza quando :

  • c’è un’educazione alla sessualità e all’affettività
  • c’è  intimità e complicità di coppia
  • c’è una esposizione graduale, e progressiva, nella propria crescita personale,  alle emozioni legate alla sessualità

Quando la propria vita sessuale diviene invece origine di disagio  personale e/o relazionale,  è opportuno rivolgersi a professionisti esperti per un intervento risolutivo.

Come primo atto diagnostico,  è necessario escludere una  patologia con prevalenza organica, stabilendo una costante collaborazione con una équipe multidisciplinare dell’area medica, a partire dal medico di base, il quale  può ritenere opportuno approfondire l’indagine clinica con analisi biologiche o demandando ad altri specialisti in ginecologia, andrologia, urologia.

La consulenza medica  è essenziale quando il disturbo che presenta il paziente è persistente, anche durante l’autoerotismo, ha un andamento costante o ingravescente nel tempo. In presenza di una patologia organica, il disagio emotivo è un epifenomeno, una conseguenza, e non la causa del problema.

Esclusa la patologia organica, il ruolo del sessuologo clinico  è quello di formulare una diagnosi esplicativa del disturbo sessuale, analizzando le correlazioni  situazionali, relazionali, emotive e proporre un piano di cura, tra i seguenti:

  • Intervento psico-pedagogico – Molti problemi sessuologici dipendono ancora oggi da scarse o errate conoscenze della sfera sessuale e possono pertanto essere prevenuti o affrontati da una buona educazione. L’intervento psicopedagogico ha come obiettivo offrire al soggetto nuove informazioni, scientificamente valide, all’interno di un legame di fiducia e collaborazione, che possano divenire conoscenze personali, importanti e significative, dalle quali originano cambiamenti nel comportamento sessuale.
  • Terapia mansionale integrata – E’ una terapia breve (in genere dai 4 ai 12 mesi con sedute settimanali o quindicinali) che si verifica efficace quando i disturbi sessuali si manifestano  nell’affettività e nell’intimità della coppia . Nei colloqui con i due pazienti vengono proposti, di volta in volta, alcuni compiti (o mansioni), che verranno svolti nell’ambiente privato della coppia. E’ essenziale leggere, passo dopo passo,  i cambiamenti emotivi che, se le mansioni sono state indicate in modo corretto, porteranno la coppia verso una sensazione di maggiore complicità affettiva con la contemporanea diminuzione di ansia e senso di confronto con il partner.
  • Psicoterapia focalizzata sul disturbo sessuale  Prevede che il paziente sviluppi una diversa lettura del suo disturbo, riformulandolo alla luce di una più approfondita conoscenza di sé in particolare nelle esperienze di coppia e di crescita sentimentale. Questo tipo di intervento è inquadrabile nelle terapie orientate a far conoscere il paziente a se stesso, e la sua peculiarità consiste nel dare alla tematica relazionale una posizione centrale nella genesi del disturbo sessuale, utilizzandola come il tema conduttore del percorso terapeutico.
  • Terapia con EMDR: il trauma psicologico è un’insieme di informazioni immagazzinate nel cervello senza la possibilità di venire elaborate ed integrate; l’EMDR è un metodo terapeutico che permette alla nostra mente di muoversi verso una “risoluzione adattiva” del trauma; sono  molteplici  gli eventi di vita che possono essere vissuti come traumi e provocare dei sintomi sessuologici: un abuso fisico o sessuale vissuto o a cui si è  assistito, una precoce esposizione  a materiale pornografico, una non integrazione  tra mente e corpo, la chiusura di un legame d’amore…….L’EMDR facilita lo sblocco di risorse personali adattive che permettano di affrontare in modo nuovo  i ricordi del passato e di vivere una sessualità  in armonia con sè stessi
  • Quando il problema riportato sembra inscrivibile ad una area ben più vasta della sola sessualità, che investe non solo l’intimità della coppia ma è radicata in tutto lo sviluppo psicologico (cognitivo e affettivo), è indicata una psicoterapia individuale. In questo modo l’indagine viene condotta a tutto campo e il disturbo sessuale viene considerato un semplice aspetto (e neanche il più significativo) dell’intero sistema individuo.