Abuso e violenza sessuale

Per abuso sessuale si intende il coinvolgimento in  attività sessuali che invadono i confini della persona, creando un coinvolgimento, un’attivazione di sensazioni, emozioni e pensieri sessualizzati, non direttamente voluti dalla vittima,  che non  si può sottrarre al desiderio dell’abusante, pena il pericolo per la propria incolumità fisica, oppure un senso di colpa o un sentimento di profonda dolorosa confusione.petali-a-terra1

L’abuso avviene all’interno di relazioni asimmetriche di potere, anzianità o/e forza. La vittima non può scegliere, non ha potere decisionale o perché sottoposta a costrizione fisica e/o psicologica o perché non consapevole delle proprie azioni (ad esempio per via dell’età, di una particolare condizione psico-fisica, etc.)

 

L’abuso sessuale non necessariamente ha a che fare con atti sessuali completi; l’abuso è vissuto in  una vasta gamma di situazioni che vanno dal subire una continua atmosfera di seduzione, alle molestie verbali o fisiche,  fino all’estremo della violazione del proprio corpo. Anche molte forme di violenza fisica, percosse e maltrattamenti verbali possono essere vissuti come forme di abuso sessuale poiché il linguaggio è spesso volgare, con espliciti riferimenti sessuali.

L’abuso sessuale è un evento incomprensibile, incontrollabile e sconvolgente,  dinnanzi al quale viviamo un’esperienza di totale impotenza, di terrore senza parole, di solitudine e isolamento profondi. E’ un vero e proprio trauma, caratterizzato, in modo specifico, da un attacco alla nostra identità:  il corpo è invaso, usato, annullato, oggettivato; è nel corpo stesso che rimane la memoria del sopruso, del vuoto di significato e della deprivazione di aiuto, di empatia.

Ciò che caratterizza l’abuso inoltre è spesso il senso di ambiguità che avvolge gli avvenimenti, è un trauma che avviene all’interno di una relazione di inganno e doppiezza. Nell’abuso sessuale è implicito il tradimento agito dall’autore dell’abuso così come delle persone affettivamente vicine alla vittima, omertose, ignare o distratte. Emerge un senso di profonda ingiustizia e di irreparabilità.

Tale esperienza rimane spesso incapsulata, incistata nella nostra mente , non integrata con la nostra storia di vita; non assume le caratteristiche di un ricordo contestualizzato, di una narrazione coerente a cui accedere con la memoria, bensì rimane immagazzinato in un linguaggio frammentato e contemporaneamente conservato in una espressione corporea vivida, muta e ripetitiva.  Proprio per queste sue caratteristiche di mancata integrazione, di dissociazione tra mente e corpo, l’abuso emerge con improvvisi flashback, sensazioni di terrore muto,apparentemente slegate dal contesto.

Le vittime di abuso possono presentare inoltre molteplici sintomi: autolesionismo, abuso di sostanze, disturbi del sonno, aggressività, sessualità promiscua, evitamento di normale attività sessuale, paura della gravidanza, vuoti di memoria, senso di irrealtà, improvvisi cambi d’umore, sensi di colpa, ansia, pianti improvvisi, alterazioni delle abitudini alimentari, inadempienza scolastica e assenze scolastiche, crolli nel rendimento scolastico e/o lavorativo, isolamento sociale, atteggiamenti ribelli e provocatori, depressione.images (10)

Come è evidente dall’importante sintomatologia, diventa essenziale affrontare e rielaborare il trauma affinché non condizioni il presente e il futuro della vittima. L’aiuto di uno psicoterapeuta è fondamentale nella ricostruzione del mondo interno delle persone vittime di abusi sessuali: è nel rapporto psicoterapeuta-paziente  che si può costruire una relazione sufficientemente sana con una figura di attaccamento che non inganna, capace di ascoltare e di contribuire a dare un senso a ciò che è avvenuto: il passato non si cambia ma questo non può continuare a invadere  il presente del paziente, impedendogli  di reagire alle esperienze attuali in modo positivo e di godere del presente e del futuro, coinvolgendosi pienamente nelle relazioni con gli altri.