SESSUOLOGIA CLINICA

La sessuologia, per natura stessa della sessualità umana, è scienza crocevia di diverse discipline quali la medicina, la psicologia e la sociologia e ha come obiettivo sia comprendere e spiegare la sessualità (aspetto descrittivo) sia la cura dei disturbi sessuali.

KinseyNasce, come scienza, nella seconda metà del novecento: Kinsey aveva sviluppato la prima vasta inchiesta statistica condotta nel campo del comportamento sessuale umano: ben 18.000 interviste, di cui 7985 condotte personalmente da Kinsey, formano il materiale del famoso rapporto Kinsey, ossia due volumi:  “Il comportamento sessuale dell’uomo (1948)….Il comportamento sessuale della donna (1953)”. Il rapporto Kinsey resta il primo tentativo di dare alla scienza una documentazione statistica molto estesa e dettagliata sull’attività sessuale umana.

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Master&Johnson, attraverso il volume “L’atto sessuale nell’uomo e nella donna (1966)”, hanno poi individuato la fisiologia della risposta sessuale, suddivisa in “desiderio”, “eccitamento”, “plateau”, “orgasmo” e “risoluzione”.

Ad oggi, la  risposta sessuale dell’organismo può essere suddivisa in sei fasi: luogodesiderio, raggiungimento dell’eccitazione, mantenimento dell’eccitazione, orgasmo e risoluzione, tutte regolate da meccanismi cerebrali e vascolari.

Nel 1974, la psichiatra americanan Helen Singer Kaplan, con il suo testo “Nuove terapie sessuali”, propone un insieme di tecniche di intervento per curare le disfunzioni sessuali: per la prima volta si collegò il comportamento sessuale ai principi dell’apprendimento, era dunque possibile educare  alla sessualità!

Oggi la scienza sessuologica ha  l’obiettivo  di operare in senso preventivo, terapeutico e riabilitativo, allo scopo di realizzare e mantenere la salute sessuale.

Problemi legati alla sfera sessuale, le disfunzioni sessuali,  possono avere natura organica, endocrino-andrologica: squilibri ormonali, diabete, abuso prolungato di alcool, disturbi neurologici, effetti collaterali di alcuni farmaci, ecc. E’ sempre importante escludere, attraverso una équipe multidisciplinare, con esami medici specifici, la presenza di disfunzioni organiche. Accertata la funzionalità fisica, le cause più comuni delle disfunzioni sessuali (es. desiderio ipoattivo, disfunzione erettile, anorgasmia, eiaculazione precoce, dispareunia, vaginismo….) si rivelano dipendenti da fattori di interferenza psicologica ad emotiva: il sesso è spesso strettamente legato ad emozioni quali paura, ansia da prestazione, depressione e problemi relazionali.

Complici le trasformazioni sociali e i modelli irrealistici di femminilità e mascolinità proposti dai media, la sessualità ha oggi assunto significati sempre più prestazionali (nella ricerca della perfezione fisica, nel bisogno di sentirsi attraenti, nei discorsi e nei comportamenti), è una sessualità esibita e poco vissuta in termini di contatto positivo e profondo con il corpo.
Un malessere associato all’attività sessuale che impedisce, rende spiacevole o dolorosa l’esperienza erotica, genera paura, senso di colpa, vergogna, inadeguatezza e, in alcuni casi, è facile ricorrere all’uso di alcool o altre sostanze psicotrope, come anestetici alla sofferenza.
Rivolgersi ad un sessuologo permette di formulare, in un clima professionale, accogliente e non giudicante, una diagnosi multifattoriale e un percorso di cura, in un processo di collaborazione reciproca che consente al paziente di costruire attivamente un nuovo equilibrio con il piacere sessuale.