Diversabilità fisica

Diversabilità fisica

Diversabilità fisica

“… Le persone disabili non è che lo fanno strano, lo fanno e basta. ….
 Non è che se una parte del proprio corpo non funziona bene non si può creare un’intesa fisica. La si crea lo stesso se entrambe le persone trovano una via per crearla. Se vogliono cercarla. La sessualità è complicità e questo, anche questo, è uguale per tutti. E, come per tutti, non è un diritto. È una possibilità, una facoltà, direi, ma non credo assolutamente che ci sia un diritto ad un rapporto fisico con gli altri.
E non c’è neppure un diritto all’amore. L’amore è un sentimento e i sentimenti non possono essere sanciti da nessuna costituzione. Che, poi, per amare bisogna essere in due e come si fa per diritto ad obbligare l’altro ad amare? No, nessun diritto. A ognuno la responsabilità di riuscire a farsi amare e di amare. ….”
 tratto da intervista di Lorenzo Amuni, autore di Apnea

La diversabilità fisica, acquisita o congenita, non è, in modo riduttivo, legata solo all’ abbattimento delle barriere architettoniche e all’ inserimento lavorativo.

Incidenti, malattie creano traumi, veri e propri  shock autobiografici, in seguito ai quali è necessario ridisegnare la propria vita:  elaborare un nuovo schema corporeo, acquisire nuove abilità  motorie e propriocettive, così anche affrontare cambiamenti  nelle relazioni affettive e sociali.

Così anche, diversabilità fisiche presenti fin dalla nascita, richiedono combattere la fascinazione del normodotato e possono creare ostacoli ai comuni processi di integrazione sociale, di sviluppo della propria identità psico-fisica.

In entrambi i casi è centrale imparare o riapprendere l’affettività, giocare con l’amore e poter vivere una sessualità sostenibile.

Nell’ immaginario collettivo la sessualità è vista come prerogativa dell’adulto bello, sano, affermato socialmente e non è legittimata nelle persone con diversabilità fisica; spesso allora il  sesso è vissuto, in spazi di ridottissima privacy, conseguente alla scarsa autonomia di movimento, e associato a solitudine, vergogna, pudore, paura, ignoranza e  alimentare un atteggiamento di isolamento e sentimenti di bassa autostima.

Eppure l’amore, nelle sue dimensioni fisiche, affettive e relazionali, è un tema di vita centrale per qualsiasi essere umano, un potente riorganizzatore di significati personali.

Servizi offerti:

al Centro Clinico Crocetta, attraverso una èquipe di esperti psicoterapeuti e sessuologi clinici, supervisionati dal prof. Veglia Fabio, è possibile accedere a

–  interventi psicopedagogici e terapia sessuologica dedicata alle persone con diversabilità fisica  e alla coppia

–  supporto al nucleo familiare

–  collaborazione e consulenza ad èquipe medico-sanitarie e educative, nell’elaborazione di progetti riabilitativi

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