Procreazione medicalmente assistita

procreazione medicalmente assistita

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTICA (P.M.A.) E INFERTILITA’ DI COPPIA.

SE IL FIGLIO NON ARRIVA…

Per alcuni, purtroppo, il desiderio di diventare genitori si trasforma in un momento carico di sofferenza, quello che per altre coppie avviene in modo estremamente naturale, per altri è fonte di ansia e stress.

La diagnosi di infertilità  è un trauma psicologico importante. L’esperienza clinica dimostra quanto siano rilevanti agli aspetti psicologici che accompagnano le problematiche della coppia, serve uno spazio per accogliere i vissuti della donna e dell’uomo quali: le angosce di abbandono, l’aridità, la rabbia, l’ansia,  la depressione, l’inferiorità. A tutto questo si associa un calo dell’autostima causata, sia dal fallimento del proprio progetto, che dal non poter mantenere le aspettative familiari e sociali. Può conseguirne una sensazione di perdita paragonabile al lutto ed un desiderio di isolamento rispetto al mondo esterno che spesso non aiuta l’elaborazione della perdita, poichè il figlio che la coppia piange non è mai nato; questo ovviamente comporta una minore comprensione del dolore e della sofferenza spingendo, i due, ad una maggiore chiusura in se stessi e all’isolamento.

I disturbi sessuali: chiaramente la ricerca di “un figlio che non arriva” comporta una visione della sessualità finalizzata esclusivamente alla dimensione procreativa andando a perdere in toto  la dimensione del piacere e del gioco,  questo può condurre all’evitamento dell’attività sessuale.

L’uomo ha spesso un sentimento di perdita della propria virilità che lo porta a colpevolizzarsi e provare senso di inferiorità rispetto agli altri. Le ricerche ( D’Ottavio et al. 1991) dimostrano come possano sopraggiungere disturbi del controllo dell’eiaculazione e la perdita del desiderio.

La donna prova invece una situazione di angoscia e depressione che spesso si manifesta in una mancanza di desiderio e passività sessuale, tutto questo  viene aggravato dal fatto che non trova più nel compagno un sostegno psicologico e fisico, poiché anche lui è avvolto dal suo malessere.

Per tutti questi motivi, la decisione di intraprendere un percorso di procreazione medica assistita, può essere particolarmente importante, valutare un percorso psicoterapico al fine di elaborare il dolore e la sofferenza e recuperare la lucidità in modo da creare il giusto spazio mentale per accogliere il figlio che verrà  ed affrontare le difficoltà che possono insorgere durante il percorso.